Non può gran tempo ir chiusa d'uman velo
alma, che troppo adorna quaggiù vene;
onde preme sì tosto, o bella Irene,
i fior del tuo bel viso estremo gelo.
Or sei là, 've già viva arse il tuo zelo;
e cangi con l'eterno il fragil bene:
già le nubi e le piogge rasserene,
nova ministra di Giunon nel cielo.
Verrai di mille bei color vestita,
quando più freme il mar e l'aria tona,
con celeste arco a rallegrar la terra,
tanto, Irene, più d' Iri qui gradita,
quanto sarai, qual il bel nome sona,
tu messaggio di pace, ella di guerra.