Vedeste, mentre il Seripanno scòrse
l'anime erranti al dritto, alto sentiero,
da l'alta fonte del suo bel pensiero
che vivo fiume d'eloquenza scorse?
Vedeste come applause e come morse,
favorevole a' buoni, a' rei severo?
Com' or religioso, or cavaliero,
parlò di gloria, e non a caso, forse?
Oltre che non potea miglior concento
all'orecchie temprar del divin Carlo,
che lega l'ale e scioglie a la vittoria;
avendo innanzi agli occhi il monumento
del grand' Avalo vostro, in risguardarlo,
di che potea parlar, se non di gloria?