Tu che facesti al Mincio aperto dono,
sicana Musa, de le dolci avene,
ascolta un pescator ne le tue arene
tirar gli scogli e fermar l'onde al suono;
di cui li accenti così grati sono,
che risonando a l'aere, le Sirene
frenan le voci, e, di vergogna piene,
mostrano avere il canto in abbandono.
E 'l mio Sebeto, di tal gloria altero,
le rive ha d'oro, e del più terso argento
corre a gara del Po l'acque più chiare;
ché s'udrà in questo e in quell'altro emisfero
formar, mentre il sol gira, un bel concento,
Sincero in terra, e Solitario in mare.