Carlo gentil, le cui pregiate spine
stampan piaghe d'onor negli altrui petti,
ond' in vece di sangue escon bei detti
e pensier santi ed opre alte e divine;
se l'alme, che di Dio son cittadine,
volgon mai gli occhi nei terreni oggetti,
e se, non come de' passati affetti,
col corpo ancor la rimembranza ha fine;
forse il buon Martiran dal ciel vagheggia
la qua giù tanto amata Leucopètra,
né beltà sua già mai, quant' or, li piacque;
e di là sù favori eterni impetra
al bell'antro, alle piante, al tetto, all'acque
ed al mar, ch' al suo piè sì lieto ondeggia.