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1510–1568

SONETTO CCCXVIII

Luigi Tansillo

Così Venosa e Mantova d'intorno girsen dovean a Mecenate, quando Liri e Vulturno ed Aufido varcando, con lor presse d'Italia il minor corno.

Così doveasi far breve ogni giorno, e piano ogni sentier, dolce cantando, e por gli affanni e i rei disagi in bando e dal cammino insieme e dal soggiorno.

Deh, foss'io, Martirano, a' tempi nostri, Marone o Flacco in una sola, come voi sete in ogni parte Mecenate! Bench' uopo a voi non faccin gli altrui inchiostri;

del mio sarei sì largo al vostro nome, che forse il gradiria Sibari e Crate.

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