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1510–1568

SONETTO CCCXLIII

Luigi Tansillo

Vedendo voi su l'ale ad ora ad ora, a guisa d'angioletta pellegrina, io torsi gli occhi miei da la divina luce vostra, ch' amore e il mondo onora;

per sentir men le tenebre, qualora vedrò ch'altrove il vostro sol declina, bench' ogn' alma del ciel già cittadina, vaga di voi, talor n' usciria fuora.

Ora a me, quant'agli altri, il ciel s'oscura, diretro al tramontar de' raggi vostri; m'appago, pur che parte a voi si fura. La qual, benché nascondan sacri chiostri,

contender non potran ferri né mura, ch'il suo splendor al mondo ella non mostri.

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SONETTO CCCXLIII · Luigi Tansillo · Poetry Cove