Vedendo voi su l'ale ad ora ad ora,
a guisa d'angioletta pellegrina,
io torsi gli occhi miei da la divina
luce vostra, ch' amore e il mondo onora;
per sentir men le tenebre, qualora
vedrò ch'altrove il vostro sol declina,
bench' ogn' alma del ciel già cittadina,
vaga di voi, talor n' usciria fuora.
Ora a me, quant'agli altri, il ciel s'oscura,
diretro al tramontar de' raggi vostri;
m'appago, pur che parte a voi si fura.
La qual, benché nascondan sacri chiostri,
contender non potran ferri né mura,
ch'il suo splendor al mondo ella non mostri.