Qual serà, Delia, cor di tigre e d'orso,
ch'al fido sposo tuo pietà non porte,
cui più sua vita grava ch'altrui morte,
poiché fier serpe al tuo bel piè dié morso?
Che giova gittar man nel primo occorso,
e tôrre il crin de la volubil sorte,
s'a far che sue sventure non sian corte,
uom non ha forza d'affrenarli il corso?
Fu 'l possessor del tuo bel viso, quanto
bastò a conoscer l'alto tuo valore,
perché di lacrimar sempre gli avanzi.
Vide i santi costumi, udì il bel canto,
non colse al casto sen fronda né fiore,
e gli sparisti, qual baleno, innanzi!