Vital, da la cui bocca han vita ed aura,
da spirar sempre, e gli altrui nomi e il vostro,
se tal, che 'l rozzo e 'l ferreo secol nostro,
giovene in riva al Tebro orna ed inaura,
e i nostri danni (sua mercé) ristaura,
invecchi e d'altro adorni il crin, che d'ostro;
non sdegnate talor ch'io de l'inchiostro
usi con voi, ch'ornò Beatrice e Laura.
E se lo stato che da voi si loda
scevro dal mondo, a schermo di fortuna,
mai piè d'infesto volgo non assaglia;
e se speranza non vi tessa froda;
e se v'arrida il ciel, non che la luna;
di me, benché lontan, talor vi caglia.