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1510–1568

SONETTO CCCVI

Luigi Tansillo

Or chi non crederà, spirto gentile, che le Muse, onde voi sete sì vago, biasmin Fortuna, che fe' prender l'ago a la man, che sì ben opra lo stile?

Questo stato, ch'altrui forse par vile, del qual voi, come buon, vivete pago, il Re del ciel vi destinò, presago del vostro nobil cor, santo ed umile.

Come fe' a tutti gli altri eletti suoi, di cui s'onora in terra la memoria, che li die' l'arte umìl, ricchezze interne. Con ago e penna i vostri amici voi

or d'abito adornate ed or di gloria, e fate vesti a tempo, e vesti eterne.

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