Schiera, di vero onor, non d'altro serva,
da cui nei templi, in riva all'Arno eretti,
fiamma, ch'arde i più nobili intelletti,
con eterna pietà viva si serva;
acciò che, spento il corpo, il nome ferva,
o sacerdoti, al grand' officio eletti,
che consacraste e lingua e mani e petti
a Mercurio ed a Febo ed a Minerva,
poiché, col vol del valor vostro io m'alzo,
a tant'onor, qual voce avrò che mostri,
che, tra il bel coro, indegno io non mi sieda?
Era pur troppo onor, se, chino e scalzo,
e fuor del tempio, ai sacrificii vostri
d'arder incenso mi si dava, o teda!