Occhi leggiadri e belli,
occhi, non occhi. E che? Non so che dire.
Ancor che da la terra io prenda ardire
poggiare al ciel, che fo? S'i' dico: stelle,
mento, ché non fur mai, né fian, sì belle.
S'io l'agguagliass'al sol, nulla direi;
perché l'ho pur vist'io con gli occhi miei,
vinto da voi nel bel sereno cielo,
persi di nubi, innanzi agli occhi, un velo.
Che, dunque, dir potrei?
Incolpat'a voi stessi il fallir mio,
se non ritrovo il come:
ché la troppa beltà vi toglie il nome.