Se mille volte il giorno
miro in voi, donna, mille volte io giuro
ch'esser non può maggiore
né la vostra beltà, né il mio dolore.
Poi veggio, lasso!, ogn'ora, ogni momento,
in voi crescer beltate e a me tormento.
Del mio martìr, benché sia troppo duro,
poco mi duol, per rimirarvi tale:
pur ch'in voi doppi il bel, doppi in me il male.
Duolmi che se 'l dolor, che per voi sento,
a par de la beltà sen vorrà gire,
mi converrà morire;
e, perché morte maggior ben mi viete,
morrò quanto più bella voi sarete.