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1510–1568

LXXXV.

Luigi Tansillo

Cadan dal ciel le stelle a cento a cento, E de la lor beltà copran la terra, Giaccia mill'anni il sol prigion sotterra, E non fia mai qui suso il giorno spento.

Sien campi l'onde di cornuto armento, E riposo di pesci ogni erta serra, Svellansi i monti, e faccian tra lor guerra, E abbian radice in aria e l'acqua e 'l vento.

Sia ciò ch'esser non può; quando il disio Verde in un dì seccò, ch'otto anni ed otto Nel mezzo verdeggiò del pensier mio. L'eterno oso sperar che fia condotto

Al fin degli anni, poiché 'l nodo ch'io Credea, che mai non si sciogliesse, è rotto.

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