Se il vostro piè calcasse volgar strada,
Ferrante, i' userei vosco e voce, e carta,
Per curar l'alta piaga, onde la spada
Di morte par che v'apra, e 'n due vi parta.
Purch'alma ignuda, che di qua si parta,
Uom non disperi che nel ciel sen vada;
Ch'è a noi del modo, onde la spoglia cada,
O se tardi, o per tempo; o integra, o sparta?
Se 'l corpo, che si dorme eterno sonno,
Merse nel letto suo rapido fiume,
Perché il mezzo di voi rubi ed involi;
Ed acque, e fiumi, e ferri a lei non ponno
Né arder, né troncar, né gravar piume,
Sì che dal mondo al suo Fattor non voli.