Qual seno adombrâr mai candide vele;
Qual montagna nell'acque il piè nasconde;
Qual sì diserto lido batton l'onde,
Che non rimbombi delle mie querele?
Qual vento ha il cielo, che 'l rischiari, o vele,
E che 'l fiero Adria turbi, o che il seconde;
Che riscuota le selve, o che le sfronde,
Cui del mio mal l'alta cagion si cele?
Quante onde e pesci ha il mar quasi omai sanno
Il mio foco; e, s'io piango, mi dan fede
L'alghe e l'arene, che 'l suo letto fanno.
E questa fiera che morir mi vede,
Quanto più corro il mondo, e d'anno in anno
Nel duol m'avanzo, tanto men mi crede.