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1510–1568

LXXVII.

Luigi Tansillo

Alto, famoso, e celebrato nido, Ond'il gran cigno uscìo, che nuovo scorno Porse agli antichi, e con bel canto adorno Ne insegnò il modo di più nobil grido.

Correr Vulturno al suon, fermarsi Aufido Veduto avresti, e ritardarsi il giorno, S'ei non sdegnava altiero il suo soggiorno, Di più bell'acque vago, e d'altro lido.

Avventuroso più d'altro terreno, Se con quel cigno uscia questa colomba, Ch'or t'ha di nuova gloria il grembo pieno. Saria Mecena, che fra noi rimbomba,

Men noto; ella più chiara; e nel tuo seno, Ov'egli ebbe la cuna, avria la tomba.

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