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1510–1568

LXXV.

Luigi Tansillo

Quella notte sì lunga, ond'Ercol nacque, Se fosse ver ciò che gli antichi han detto, Che 'l sol, per non turbar l'altrui diletto, Tante ore e tante ascoso in mar si giacque;

E quel sì lungo dì, quando a Dio piacque, Mosso a mercè del popol suo diletto, Ch'ai destrieri del sol fosse interdetto Per tanto spazio d'attuffar nell'acque;

Allato a queste notti, e a questi giorni, Ch'io passo qui fra tenebre e tormenti, Elli furon brevissimi soggiorni. Ma se ai begli occhi, e più che il sol lucenti,

Amiche stelle vorran mai ch'io torni; Le notti parranno ore, e i dì, momenti.

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