Poscia che 'l sol se n'ha portato il giorno,
E l'atra notte di sotterra svelle;
Vien, vaga luna, con le luci belle,
E fa della tua vista il mondo adorno.
Pon mente al ciel, come girando intorno,
Ad ogni passo par che ti rappelle:
Pon mente quanti eserciti di stelle
Attendon desiosi il tuo ritorno.
Le stelle, il ciel, la terra, e l'ombre istesse
Ridono all'apparir del tuo bel viso;
E le tenebre mie non son sì spesse.
Mentre col guardo in te, col pensier fiso
Rimiro altrui; s'han fede alte promesse,
Non sono in tutto dal mio ben diviso.