O qual di nome, ancor d'animo, Franco,
Di cui, se fur talor le dotte carte
D'altrui biasmi e di fel tinte e cosparte,
Fu il viver sempre ed onorato e bianco;
Se calde grazie al ciel rendeste unquanco,
Qualor del ben vi diè, che giù comparte;
Dategliene or, che vi destina in parte
Da riposar il cor, non che il piè stanco.
Poiché a Signor, che il mondo sue delizie
Oggi nomar dovria, le cui man chiuse
A' buoni non fur mai, vi scorge e dona.
Crati, e Silari, Greca, e le Bellizie
Sian l'acque sacre delle vostre muse;
Gli antri, il Parnaso, il Pindo, e l'Elicona.