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1510–1568

LXIV.

Luigi Tansillo

O qual di nome, ancor d'animo, Franco, Di cui, se fur talor le dotte carte D'altrui biasmi e di fel tinte e cosparte, Fu il viver sempre ed onorato e bianco;

Se calde grazie al ciel rendeste unquanco, Qualor del ben vi diè, che giù comparte; Dategliene or, che vi destina in parte Da riposar il cor, non che il piè stanco.

Poiché a Signor, che il mondo sue delizie Oggi nomar dovria, le cui man chiuse A' buoni non fur mai, vi scorge e dona. Crati, e Silari, Greca, e le Bellizie

Sian l'acque sacre delle vostre muse; Gli antri, il Parnaso, il Pindo, e l'Elicona.

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