Skip to content
1510–1568

LXII.

Luigi Tansillo

Non perché gemme, ed oro, e seta, ed ostro Faccian d'intorno e voi pomposi fregi; Né perché siano imperadori e regi Rami e radici del grand'arbor vostro,

Di cui Spagna, ed Italia, e 'l mondo han mostro Chiaro gli onor tant'anni, e verdi i pregi, Vi canta il coro degli spirti egregi, E v'inchìna, Giovanna, il secol nostro:

Né men per signoria, sebben fortuna Gravasse l'aureo crin di real pondo, Per darvi agli altri merti egual la palma; Ma perché di lassù la vaga luna

Scender non vide ad onorar il mondo In più bel corpo mai più nobil'alma.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
LXII. · Luigi Tansillo · Poetry Cove