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1510–1568

LXI.

Luigi Tansillo

Parrà strano a mortal basso pensiero, E 'ncolperà l'eterno alto consiglio, Giovanna, fido albergo al lungo esiglio Delle virtù, che 'l mondo sdegna altero;

Ch'a voi pur mostri sì turbato e fero Ostinata fortuna il volto e il ciglio: Che v'odii l'empio, io non mi maraviglio; Poiché 'l vostro valor spregia il suo impero.

Né men, ch'ad uom sì poco di voi caglia, Cui fu d'amica, e larga stella offerto Gioir della beltà, che nulla agguaglia. Puossi veder quaggiù segno più certo

Del bel divin, che l'uman occhio abbaglia: Ch'uom terren non comprenda il suo gran merto?

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