Donna, e cui veggio riverenti quelle
Chiare alme antiche, onde superbe andaro
Già Roma e Lesbo, e che d'amor cantaro
Alto sì che ne gîr sovra le stelle;
Per voi crebber le Muse, u' quasi ancelle
V'onoran tutte, al ciel, dove innalzaro,
Poggiando ognor col nome sacro e chiaro,
Cinta di casto allòr le chiome belle.
Qual maraviglia, se cantaste poi
Sì dolcemente di colei, che nacque
Real soggetto alle vostre alte rime;
Se la vera sembianza oggi è tra noi
Di colui, cui di farvi unico piacque
Vivo esempio di donne al mondo prime?