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1510–1568

L.

Luigi Tansillo

Donna, e cui veggio riverenti quelle Chiare alme antiche, onde superbe andaro Già Roma e Lesbo, e che d'amor cantaro Alto sì che ne gîr sovra le stelle;

Per voi crebber le Muse, u' quasi ancelle V'onoran tutte, al ciel, dove innalzaro, Poggiando ognor col nome sacro e chiaro, Cinta di casto allòr le chiome belle.

Qual maraviglia, se cantaste poi Sì dolcemente di colei, che nacque Real soggetto alle vostre alte rime; Se la vera sembianza oggi è tra noi

Di colui, cui di farvi unico piacque Vivo esempio di donne al mondo prime?

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