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1510–1568

IX

Luigi Tansillo

Io canteria di voi sì lungamente Che mi farei da l'Indo al Mauro udire, Se a par gisser le voci al bel desire. Ma se nel ciel, donde voi siete mossa,

Donna, non che nel mondo, Fra le più belle e più leggiadre cose Beltà non trovo a cui sembrar vi possa, Del mio lungo tacer mi scuso e glorio.

L'oro, il cristallo, l'ebano, e le rose, I rubini, le perle, e 'l terso avorio Tanto han del vostro bel minor bellezza, Quanto ha del morto il vivo più vaghezza:

Venere e l'altre stelle Tanto di voi, quanto del sol men belle: E 'l sol tanto minore, Quanto è del riscaldar l'arder maggiore.

Che dirò dunque? Nulla. Io mi confondo: Io non so più che dire, Se non: cangisi il nome che avea pria, E chi vuol dir beltà, dica Maria.

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IX · Luigi Tansillo · Poetry Cove