Quando io vidi, madonna,
Con quella bianca man bagnarmi il petto;
Certo, mossa a pietà, col freddo umore
Cerca far scemo il mio soverchio ardore,
Dissi al cor, pien di gioia e di sospetto.
Ahimè! che più l'acceser le dolci acque!
E quel che più mi spiacque,
Fu che arser dentro e mi agghiacciâr di fuore.
Ond'io bagnando più con gli occhi miei,
Come, lasso! gridai, contro costei
Mi gioverà mai schermo, tempo, o loco,
Se dentro l'acqua porta acceso il foco?
Non mi biasmate, donna,
Se io mostrai ne' sembianti
Di schivar l'acqua, che bramar dovrei
Da quella man che fila gli anni miei,
Perché son diseguale a gli altri amanti.
Brama ogni spirto acceso uscir dal foco,
Ed io d'entrarvi più sempre desio,
Perché dal foco ho tutto il viver mio:
Né mai, poi ch'io fui vostro, in alcun loco
Fu d'altro cibo l'anima nudrita:
Mancando il foco, mancheria la vita.
Nol negherò, madonna:
Io fuggo l'acqua, e fuggirolla sempre,
Come quel che potria
Molto scemar de la dolcezza mia,
Se è ver che l'un contrario l'altro stempre.
Nel foco ora contento il cor si sface:
Arder per vostro amor tanto mi piace,
E dal primiero di tanto mi piacque,
Che, acciò non manchi il foco, io fuggo l'acque.