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1510–1568

CXXXVIII.

Luigi Tansillo

Tu che facesti al Mincio aperto dono, Sicana Musa, de le dolci avene, Ascolta un pescator ne le tue arene Tirar li scogli, e fremer l'onde al suono;

Di cui li accenti così grati sono, Che risonando a l'aere, le Sirene Frenan le voci, e di vergogna piene Mostrano avere il canto in abbandono.

E 'l mio Sebeto di tal gloria altero Le rive ha d'oro, e del più terso argento Corre a gara del Po l'acque più chiare; Ché s'udrà in questo e in quell'altro emisfero

Formar, mentre il sol gira, un bel concento, Sincero in terra, e Solitario in mare.

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