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1510–1568

CXXXVII.

Luigi Tansillo

Lasceran l'onde il mar, le arene il lido, Verran le fiere ad abitar ne l'acque, Il Tebro andrà a morir là dove nacque, Sul foco andran gli uccelli a porre il nido;

Arco né face non avrà Cupido, Caro a' gelosi fia quant'altrui piacque, Leal sarà colui cui fede spiacque, Cheto il desire uman, l'inganno fido:

Verran donne, che 'l bel, ch'è in voi raccolto, E vostre alte virtù, vincan d'assai: Saran gli occhi del ciel senza splendore: Tutto al contrario andrà, prima ch'io mai

Odii 'l bel nodo, e non adori 'l volto E 'l nome, che nel cor mi scrisse Amore.

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