Padre del ciel, cui tra pietoso e giusto
Qual più mi debba dir non vien certezza,
Poi che morendo pasci di dolcezza
La bocca che t'uccise col suo gusto;
Dunque al mio petto immondo, e tanto adusto
Da fiamme accese di mortal bellezza,
Entrerai tu, per l'alta cui grandezza
Non pur la terra e 'l mar, ma il cielo è angusto?
Qual degna sede troverai qui dentro?
Altro che 'l piccol cor non posso darte,
Che incontro ai messi tuoi lieto risorge.
Entra, Signor, poi che pietà ti scorge,
E con tua santa luce fin dal centro
Scaccia via l'ombre, che gli error ci han sparte.