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1510–1568

CXXXIV.

Luigi Tansillo

Se pur, Signor del ciel, fra tante e tante Voci, che 'l mondo lacrimoso invia A' santi orecchi tuoi, non è la mia Indegna di venir; gittato avante

A la memoria de le piaghe sante, Che ti fêr ne la morte compagnia, Così con voce lacrimosa e pia Io prego, e man ti bacio e petto e piante.

Per queste piaghe, Signor mio, profonde, Che per noi porti, e del cui sangue lave Tutte le macchie, di che l'alma è aspersa, Non consentir che del tuo Pier la nave

Da vento oriental, da nemiche onde Percossa e vinta, sia nel mar sommersa.

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