Se pur, Signor del ciel, fra tante e tante
Voci, che 'l mondo lacrimoso invia
A' santi orecchi tuoi, non è la mia
Indegna di venir; gittato avante
A la memoria de le piaghe sante,
Che ti fêr ne la morte compagnia,
Così con voce lacrimosa e pia
Io prego, e man ti bacio e petto e piante.
Per queste piaghe, Signor mio, profonde,
Che per noi porti, e del cui sangue lave
Tutte le macchie, di che l'alma è aspersa,
Non consentir che del tuo Pier la nave
Da vento oriental, da nemiche onde
Percossa e vinta, sia nel mar sommersa.