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1510–1568

CXXXIII.

Luigi Tansillo

Spargi d'eterni fior, ben nato Ispano, Il sacro busto e 'l muro ove s'affisse: Onora il tuo che tal morio qual visse, E visse cavalier, visse cristiano.

Mentre, vago d'oprar la nobil mano Dentro Africa, e far via che altri seguisse, Salta primier, l'ardito pie' trafisse Sasso spinto dal fiato di Vulcano.

Era del sangue, onde s'impara come Uom vinca, o pera, quando il Moro assale: Toledo il titol suo, Ferrante il nome: Ispagna il partorì, nudrillo Italia.

Ciò dir ti basti. Or pensi il mondo, quale Era uom ch'ebbe tal madre, e tanta balia.

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