Skip to content
1510–1568

CXXIX.

Luigi Tansillo

Più volte e più, Signor, m'avea già detto Febo, de' fatti buoni e rei presago, Che uscir dovea da l'occidente un vago Sol, che al mio stil daria nuovo soggetto;

Ond'io, sperando al futuro diletto, Del presente martir mi tenni pago. Or, poi che non dal Gange né dal Tago Uscito è il giorno che tanti anni aspetto,

Lasciando il ragionar d'occhi e di chiome, Dal bianco Scita a l'Etiopo adusto Vorrei portar la gloria del suo nome. Ma, perché ciò non posso in questo angusto

Angol d'Italia, almen saprassi come Voi sete il mio Mecena, egli il mio Augusto.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CXXIX. · Luigi Tansillo · Poetry Cove