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1510–1568

CXVIII.

Luigi Tansillo

Di pianto e di dolor languido e molle Giaceami in grembo al frate de la morte, Quando pietosa giunse in su le porte Del cor madonna, e consolar mi volle.

Per man mi prese e disse: or fugga il folle Timor che ti minaccia ognor sì forte: Tua nacqui e tua morrò, né tempo o sorte Mi ti torrà, né chi la vita tolle.

E per lasciar di ciò più fido pegno, Ecco tutto il tesoro onde sospire: Togli di lui ciò che ti fia più caro. Poi che di tanto onor mi fate degno,

Risposi io lieto, e volendo seguire Ahimè! che il sonno ed ella insieme andaro.

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