Di pianto e di dolor languido e molle
Giaceami in grembo al frate de la morte,
Quando pietosa giunse in su le porte
Del cor madonna, e consolar mi volle.
Per man mi prese e disse: or fugga il folle
Timor che ti minaccia ognor sì forte:
Tua nacqui e tua morrò, né tempo o sorte
Mi ti torrà, né chi la vita tolle.
E per lasciar di ciò più fido pegno,
Ecco tutto il tesoro onde sospire:
Togli di lui ciò che ti fia più caro.
Poi che di tanto onor mi fate degno,
Risposi io lieto, e volendo seguire
Ahimè! che il sonno ed ella insieme andaro.