Questi occhi, queste guance, e queste chiome,
Che stelle e rose ed ôr vincon d'assai,
Questi superbi portamenti gai
Convien che 'l tempo oscuri e cangi e dome.
Allor direte: infido specchio, or come,
S'io son pur dessa, altra sembrar mi fai?
Dov'è quel bello, ond'io sì altera andai?
Ahi! che di me non trovo altro che 'l nome!
Pensier, che adduci interna pena e scorno,
Fostù venuto in quell'età primiera,
O 'l volto, ch'ebbi allor, fêsse ritorno!
Né il pensier giova, né sarò qual'era.
Deh! perché cieca non mirai sul giorno
Quel che ho mirato al giunger de la sera?