Se quelle voci che m'uscir dal petto
Mentr'io di voi mi dolsi, e quelle carte
Ch'io vergai d'ira, e son fra mille sparte,
Riaver potessi indietro, or che soggetto
Cangiar convien, poi che ragione ha stretto
Del tutto il nodo ch'ira sciolse in parte,
Preda d'oblio, ciò che disdegno ed arte
Han scritto, io farei, donna, e ciò ch'han detto
Non perché macchia al vostro onor, né danno
Facessi mai con lingua e con inchiostro;
Ma acciocché quei che dopo noi verranno,
S'avvien che tanto viva il nome nostro,
Sappian com'io v'amai più d'anno in anno,
E nacqui, e vissi sempre, e morii vostro.