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1510–1568

CXLVIII.

Luigi Tansillo

Simile a l'ocean, quando più freme, È la mia vita. A lui contrari venti Fan cruda guerra; io da sospiri ardenti Son combattuto, e da contraria speme.

Crescono l'onde in lui, sì che l'estreme Sponde risonan lungi: in me correnti Fiumi di pianto al suon de' miei lamenti Fanno un concento doloroso insieme.

Corron di là le navi a gran periglio; Meco fanno i pensier, mortal viaggio: Ei si conturba; il petto mio si sface; A lui s'asconde il sole; a me il suo raggio.

In questo, ahi lasso!, sol non lo somiglio, Ch'ei si tranquilla, ed io non ho mai pace.

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