Ringrazio e lodo il ciel, che più non sento
Nel fondo del mio cor l'acuto chiodo,
Né più di gelosia mi struggo e rodo,
Né pasco il mio sperar più d'ombra e vento.
Non sento più dolor né più tormento,
Né più mi stringe l'amoroso nodo:
Libero sono, e libertà mi godo,
E del passato error mi doglio e pento.
Amor sia messo in sempiterno obblio:
E voi, ciechi pensieri e false voglie,
Per cui si schiuse il varco al van desio,
Rimanendomi ognor gli affanni e doglie:
E com'un tal pensier dal petto mio,
Amor da la memoria si discioglie.