Se questa eccelsa ed onorata pianta
Sue degne lodi avesse come altr'ebbe,
Sebeto a l'ombra sua si vanterebbe
Più che all'altrui, Sorga e Peneo si vanta.
Ma a tanta gloria, a tanta altezza, a tanta
Beltà chi degno stil trovar potrebbe?
Non chi col dir gli onor di Grecia accrebbe,
Né chi l'armi d'Enea celebra e canta.
Mille sonore cetre, e mille trombe
Nascer dovean quel giorno ch'ella nacque,
E mille sacre lingue uscir di tombe
A celebrarla: or poi che al ciel non piacque,
Né vuol che tanto onor quaggiù rimbombe,
Chi ne parlò si biasmi, e non chi tacque.