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1510–1568

CLXXVI.

Luigi Tansillo

A quel ch'io veggo, e di stupor ne impetro, Il ferro, onde 'l nemico armato splende, Tosto che il nome di Toledo intende, Agli occhi suoi si cangia, e sembra vetro.

Io vidi muover l'Asia, gli anni a dietro, E correr sopra Italia, e quando scende Più fiera al lido, e più del nostro prende, Sparir repente al nome del gran Pietro.

Or vedo Francia armarsi, romper tregua, Assalir Spagna, e quando più l'ingombra, Al nome d'Alba ratto si dilegua. Terren, che insegna di Toledo adombra,

Secur dunque si sieda, e ognun la segua, Poich'ella è il sole, e gli avversari l'ombra.

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