Non perché, quai si sien, ne le mie carte
Splenda de l'un guerrier la bella istoria,
Io offosco dei duo la chiara gloria,
Che van d'onor come d'affanni a parte.
Di tra duci il valor la spada e l'arte
Furon ministri a l'inclita vittoria:
Giove il Vega sembrò, Nettuno il Doria,
A l'alta impresa, e il buon Toledo Marte.
L'un tenne a freno il mar, l'altro la terra,
Che né mostro indi, né di qua titano
Si desti e turbi l'onorata guerra.
E l'altro intanto con l'ardita mano
La città cinge, o l'alte mura atterra;
E fuga il Turco, e lega l'africano.