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1510–1568

CLXIV.

Luigi Tansillo

Potea su 'l grave e reo di stroppi e morti Bronzo, Garzia, ch'a la città consacra, Maggior trionfo d'altro, che Via sacra Con carro aurato in Campidoglio porti,

Cento uomini legar maturi e forti, Che 'l duro assedio orna di piaghe e smacra: E non sette d'età debole ed acra Fanciulli, appena del gran danno accorti.

Ma il numero e l'età scelse egli ad arte: Diè sette il buon signor, segno e speranza, Ch'il don fosse più fausto e più beato: Fanciulli, acciò molti anni oltra le carte

Possan viva tener la rimembranza, Che Napoli fu larga, e Garzia grato.

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