Fera macchina e grande oltra misura,
Il cui scoppio ombra il ciel, la terra scuote,
E la cui palla ardente, ove percuote,
In cener solve ogni alta mole e dura;
Qual correa dentro a le nemiche mura
Assisa sopra altera e ferree rote,
Mentre il chiuso African schermir si puote
Dal forte Ispan, che sovra uom pugna e dura;
Sette del vinto stuol giovani eletti
Son di Garzia trionfal carro e pompa,
Onde si mostra altrui grato e cortese.
Degno è che con onor dentro gli aspetti
Napoli; e 'l muro a l'entrar lor si rompa,
Più ch'a trionfo che mai Roma attese.