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1510–1568

CLXII.

Luigi Tansillo

Fera macchina e grande oltra misura, Il cui scoppio ombra il ciel, la terra scuote, E la cui palla ardente, ove percuote, In cener solve ogni alta mole e dura;

Qual correa dentro a le nemiche mura Assisa sopra altera e ferree rote, Mentre il chiuso African schermir si puote Dal forte Ispan, che sovra uom pugna e dura;

Sette del vinto stuol giovani eletti Son di Garzia trionfal carro e pompa, Onde si mostra altrui grato e cortese. Degno è che con onor dentro gli aspetti

Napoli; e 'l muro a l'entrar lor si rompa, Più ch'a trionfo che mai Roma attese.

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