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1510–1568

CLVI.

Luigi Tansillo

Chi negherà che di furor divino Ebbre l'anime sacre dei poeti Scopran del ciel nascosi alti secreti, E vite e morti, e buono e reo destino?

Ond'elli ebber dal Greco e dal Latino Onor di sacerdoti e di profeti, Bench'io non sappia se consenta, o vieti Febo, ch'io sia di Delfo cittadino.

Vengan le note, ch'io ristrinsi in rima Lodando voi, Garzia, son già tre lustri, (Se tanto han vita nell'altrui memorie) Vedrete ch'io cantai molti anni prima

Gli onor vostri presenti, e i fatti illustri, Allor profezie dubbie, or vere istorie.

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