Mentre d'amor, come mia stella volse,
La fiera signoria l'alma sofferse,
In vario stil mie pene al mondo sperse,
E parlando e piangendo assai si dolse.
Poi che dal carcer suo sdegno la sciolse,
E nel fiume letèo nuda l'asperse,
In nova gioia il vecchio duol converse,
Ed al pianto ed al dir tutta si tolse.
Or che la stringe un'altra volta, chiama,
Vedendo quanto è mal l'ozio e l'oblìo
A chi pregio ed onor fra gli altri brama.
E certo, benché allor fosse il desìo
Più di sfogare il cor, che d'aver fama,
Non era senza gloria il pianger mio.