Quando il vostro felice e degno amante,
Cui Marte non fu prima, ma secondo,
Per far trista la terra e 'l ciel giocondo
Drizzò là su le gloriose piante,
Tanti trofei, tante corone, e tante
Palme portò, ch'ebbe per voi dal mondo,
Che sotto il novo e smisurato pondo
Si tenne a pena il faticoso Atlante.
Ercole il peso non qual pria sostenne,
Ché al gran bisogno maggior forze attese,
E a voi commiser l'onorate some.
Così per voi l'inclito spirto ottenne
Chiara Vittoria a le sue eccelse imprese,
Ed eterna Colonna al suo gran nome.