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1510–1568

9

Luigi Tansillo

Felice e troppo audace animaletto, da cui, volando, sì bel fin si scelse, sarà, non pur tra mosche ed api e vespe, gran tempo il nome tuo chiaro e celèbre;

ma, vaghi pellegrini, aquile eccelse, e qual col vol nell'aria più s'interna, avran de la tua fama invidia eterna. Duo lumi, al cui apparire

sembran gli occhi del cielo ombre e tenèbre, due bionde chiome rilucenti e crespe, per cui, tinto d'invidia, Apollo geme, furon ministri a la tua morte insieme;

e, perché fusse stato il tuo morire e dolce sempre ed onorato e pulcro, quei la morte ti diêr, queste il sepulcro.

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