S'un Icaro, un Fetonte
per troppo ardir già spenti il mondo esclama:
quel che perdêr di vita, elli han di fama.
Di me, farfalla pargoletta e frale,
qual fia la gloria tra' più vaghi augelli,
ch'ebbi ardir di spiegar le piccol'ale
al gran splendor de gli occhi e de' capelli,
ove Amor vinto regna,
e col volo cercai morte sì degna?
Qual pregio, udendo dire:
— Ogni farfalla, spenta in sul gioire,
intorno a picciol lume morir suole,
quest'ebbe morte per gioir nel sole! —