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1510–1568

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Luigi Tansillo

Quel vago animaletto, che, per gioir, nel lume volar suole, incauto corse ai raggi del mio sole: e, mentre all'alta luce intorno aggira

(sì com'avviene a chi troppo alto aspira), cadde con l'alette arse dal bel foco. Morendo, per scampar cercava loco: tesa d'Amor vidde una rete d'oro,

ivi s'ascose e lieto disse: — Io moro! — Prima ch'uscisse fuor de' bei legami, ei medesmo, affrettando il suo morire, com'uom che vita spregi e gloria brami,

morì; ma, in sul morir, fu inteso dire: — Né fu già mai né fia vita più dolce de la morte mia! —

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