Tu bucheri, ser mio, tu ti colleppoli
ch'i' ti facci dal cul cader le lappole:
io ho già mille cose buone, et cappole
come si fa in conserva i calcatreppoli.
Tu non ne leverai l'haver de Peppoli,
più tosto le granate in su le chiappole
come ha 'l topo quando esce delle trappole,
ch'i' so quanto tu vai co' tuo saeppoli.
Questa tuo fantasia non è poetica,
ma come il granchio vuoi parer lunatico,
ch'un ebro, quando e' sogna o che farnetica,
sarebbe al paragon di te grammatico,
et sempre tien' di rame et di zaffetica;
per nectar renderesti aloè patico.
Hor fa' che tu sie pratico
a questa volta, et studiati et fantastica,
ch'i' ti farò poi docto in méta–mastica.