Questi mangia–ravizze e –rave e –verzi,
che ne mangia un toson per tre giganti,
tanto che son ravizze tutti quanti,
non sapranno ricever poi gli scherzi.
E pur ch'io gli scudisci un poco e sferzi,
non pare opera d'uomin', ma di santi;
ma e' mi bisogna volger largo a' canti,
ch'io veggo e' metterebbon mano a' bierzi.
E' dicon le carote igniffi ignarri,
e l'uve spicciolate pinceruoli,
da far, non che arrabbiare i cani, i carri.
Milan può far di molti ravïuoli,
tal ch'i' perdono a que' miei minchiattarri
s'e' non dicessin chiù come assïuoli.
Qui non è muricciuoli:
sanza riposo è questa gente vana.
Ma sai quel che faria impazzar Befana?
La zolfa all'ambrogiana.
E anco credo che per gli scarafaggi
non c'è ancor terra che Milan vantaggi.