Dal più fiorito e dal più lieto maggio
Fatto da vaghe donne e cavalieri,
Che ovunque van coi lor dolci pensieri
Fan primavera e più verde ogni faggio;
Onde ogni mesto, onde ogni cor selvaggio
Frutti e fiori riporta, e gaudî veri,
Io sol stecchi pungenti e pensier' neri,
E chiodi nel mio cor confitti n'aggio.
Dura mia sorte, che dove altri goda
Sol io languisca, e fra tutte le rose
Non trovi la mia mano altro che spine.
Dolci speranze mie alte amorose,
Or chi vi guida a così amaro fine?
Ahi cruda invidia, e vo' pur ch'ognun m'oda!