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1485–1529

XXVII

Luigi Da Porto

Dal più fiorito e dal più lieto maggio Fatto da vaghe donne e cavalieri, Che ovunque van coi lor dolci pensieri Fan primavera e più verde ogni faggio;

Onde ogni mesto, onde ogni cor selvaggio Frutti e fiori riporta, e gaudî veri, Io sol stecchi pungenti e pensier' neri, E chiodi nel mio cor confitti n'aggio.

Dura mia sorte, che dove altri goda Sol io languisca, e fra tutte le rose Non trovi la mia mano altro che spine. Dolci speranze mie alte amorose,

Or chi vi guida a così amaro fine? Ahi cruda invidia, e vo' pur ch'ognun m'oda!

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