Spirto gentil, ch'or mostri aperto segno,
Non pur te sol, ma tua città onorando,
Che lei colma di guerra abandonando
Teco recasti di virtù gran pegno;
Anzi pur qual Bïante d'onor degno,
Ogni van bene al foco, al fer lassando,
Il ver nel sen portasti, e nudo andando
Più ricco se' ch'altro d'or carco e pregno;
Se a reverirti ancor non venni, come
Fôra il devere, incolpa il mio destino,
Che mal mio grado a te mi tien lontano.
E vagliami appo te, che sempre al nome
Et al tuo aspetto insieme alto et umano
De la mia mente le ginocchia inchino.